lunedì 8 luglio 2013

Danno da morte: chi può chiedere il risarcimento?

Non risultano fissati dei limiti di parentela al risarcimento del danno da morte, in quanto il diritto delle vittime al risarcimento totale dei danni patrimoniali e non patrimoniali conseguenti alla lesione dei diritti umani fondamentali è principio di rango costituzionale.
Non è necessaria la presenza di un vincolo familiare tra vittima primaria (persona deceduta) e vittima secondaria (familiare o persona amata) che potrà essere anche la persona convivente se legata da intensi legami affettivi.
Il danno da morte, quindi, ha rilievo anche nel rapporto di convivenza more uxorio o nel semplice rapporto di convivenza amichevole, purché caratterizzato da intensità del vincolo.
Si deve riconoscere, quindi, il diritto al risarcimento del danno da morte anche alle "vittime di rimbalzo", non legate da rapporti parentali con la vittima primaria, ma da intensi legami affettivi con quest'ultima, tali da costituire una lesione della personalità simile, per intensità, a quella tra parenti stretti.
Il danno da morte ha rilievo, inoltre, anche con riferimento a quei casi in cui il partner non viva stabilmente sotto lo stesso tetto, ma che sia comunque legato alla vittima da intensi vincoli affettivi.
Ha diritto al risarcimento anche il partner straniero? Certo. Nessun rilevo ha la nazionalità della persona amata ed avrà diritto al risarcimento del danno anche il partner straniero, anche se non convivente, purché legato alla vittima da intensi vincoli affettivi.
Ha diritto al risarcimento anche l'amante? Sì. Anche il coniuge traditore e l'amante della vittima hanno diritto al risarcimento del danno, ovi si dia la dimostrazione del legame affettivo profondo con la vittima primaria.
Cosa fare se hai subito un danno parentale? La materia del risarcimento del danno parentale, soprattutto se conseguente ad un caso di malasanità, è molto complicata ed è necessario rivolgersi ad un avvocato specializzato, evitando di ricorrere ad una infortunistica stradale o ad una associazione, il cui personale (non mi stancherò mai di ripeterlo) non è preparato e qualificato per gestire queste situazioni.
Se vorrai essere seguito dal me ed avere una consulenza GRATUITA (in tutta Italia) ed eventualmente essere seguito senza costi a Tuo carico, mi puoi contattare in studio (051.3399499), ovvero compilando questo modulo.
Avv. Andrea Cova

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